Comunicato stampa 12

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vignettaRinuncia di Edison spa al progetto Turbogas di Corinaldo: una vittoria dei cittadini e dei loro diritti.

La decisione di Edison SpA di rinunciare alla prosecuzione del procedimento autorizzativo della Centrale Turbogas di Corinaldo, oltre ad essere un atto di buon senso, è senz’altro il frutto dell’impegno dei cittadini, organizzatisi in associazioni e comitati, e affiancati dalle amministrazioni locali che, seppur a volte tiepidamente, hanno fatto con essi un fronte compatto contro questa ipotesi di centrale termoelettrica: Comuni, Province coinvolte e la Regione Marche, la quale speriamo voglia ora riconsiderare anche i progetti dei rigassificatori e dell’elettrodotto Fano-Teramo, pensando piuttosto a seguire lo studio sull’eolico off-shore e ad altre infrastrutture più adatte a supportare le energie rinnovabili.

 

Il progetto Turbogas, lo ricordiamo ancora una volta, comportava un impatto enorme per la Valle del Cesano e non solo, in termini sia sanitari che ambientali, un danno irrimediabile a un paesaggio rurale profondamente vissuto dagli abitanti, un danno di immagine al contesto dove perle di arte e storia come Corinaldo, Mondavio, la città romana di Suasa, si trovano felicemente immerse.

Un progetto sbagliato perché non giustificato sotto il profilo economico, perché andava ad imporsi su una piccola valle densamente abitata e ricca di valenze paesaggistiche e storico-archeologiche, e pericoloso oltre che per l’inquinamento che avrebbe prodotto, anche per la sua sicurezza.

Oggi ci sentiamo più sollevati, ma vorremmo che da questa vicenda si traggano delle utili lezioni per tutti. Che sia palese a certi grandi gruppi economici che devono avere l’umiltà di confrontarsi con una civiltà matura, e non fare del nuovo colonialismo ovunque. Che sia chiaro che l’esercizio di un’economia prevalentemente speculativa può trovare un freno nella determinazione della cittadinanza di riappropriarsi di quella sovranità popolare, che non può essere solo poco più di una frase scritta nella Costituzione. Che si apprenda, noi cittadini, a ‘fare politica’ un po’ tutti, nella vita di tutti i giorni, anche chi ha poco tempo, chi ha famiglia, chi ha già tanto da fare. Perché ogni capacità è preziosa, perché funziona e ne vale la pena, e perché solo così eviteremo la catastrofe ecologica ed economica già in corsa al galoppo, ‘crisi’ che è ‘piovuta dal cielo’ solo nel senso che l’abbiamo permessa.

Città Attiva Corinaldo

Comunicato stampa 11

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VolantinoAssembleaTurbogas3anniE' stata molto partecipata l'Assemblea pubblica sulla Centrale Turbogas, che si è tenuta nel Palazzo Comunale di Corinaldo lunedì 30 aprile. Con la sala gremita di persone, l'Associazione Città Attiva Corinaldo ha illustrato dapprima lo scenario energetico su diverse scale (sovranazionale, nazionale, regionale), analisi da cui è emersa chiaramente la totale inopportunitàdella proposta Turbogas di Corinaldo, per poi approfondire la questione dei profondi impatti su salute, ambiente, paesaggio, nonché la questione della sicurezza dell'impianto stesso. Ampio spazio è stato dato al dibattito, dove molti cittadini sono intervenuti con domande e riflessioni proprie.

Nella stessa serata Città Attiva Corinaldo ha presentato il proprio documento che ha sottoposto ai due candidati a Sindaco, Cesare Morganti e Matteo Principi, su trasparenza, partecipazione democratica e tutela dell'ambiente, ringraziandoli vivamente per averlo entrambi sottoscritto. Tale documento, che tratta diversi argomenti, ma che è scaturito in buona misura dal desiderio di vedere impegnato in prima fila il futuro Sindaco di Corinaldo nella vertenza contro la Turbogas, contiene su questo punto una esplicita dichiarazione di impegno in tal senso.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Comunicato stampa 10

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Meno scuse e maggiore Responsabilità.

Città Attiva Corinaldo considera solo i fatti ed è estranea a qualunque campagna elettorale. Del resto è troppo facile accusare i cittadini di partigianeria quando si criticano i politici. E’ vero o non è vero che i Consiglieri del PDL hanno abbandonato l’Aula proprio al momento della votazione dell’Ordine del Giorno contro la Turbogas?

Sono comunque proprio tali momenti a preoccuparci, quando le vere intenzioni di qualcuno possono venire a galla. Siamo lieti di apprendere che Giacomo Bugaro non ha cambiato idea. Lo invitiamo allora a richiedere chiarimenti, oltre che all'On. Carlo Ciccioli, al suo collega di partito in Provincia Avv. Marco Grandi, essendo lui di Corinaldo, e che ora invece di ammettere le sue responsabilità preferisce accusare noi. Sul tema della Turbogas di Corinaldo come su qualunque altra cosa si devono rispettare le idee di tutti, ma l’incoerenza o l’ipocrisia sono insopportabili. Ciò vale per qualunque schieramento politico. Ad ogni modo se siamo allarmati è anche perché non c’è piena fiducia, dal momento che la Giunta comunale di destra di Livio Scattolini tenne la vicenda nascosta per parecchio tempo.

Non era una questione di maggioranza o minoranza: l’Ordine del Giorno era lo stesso già votato dai Comuni, e da tutti gli schieramenti! Non solo non era richiesto alcun passaggio in Commissione, ma era anche stato presentato per tempo, i primi giorni di marzo. Quindi niente scuse, per favore!

Comunicato stampa 9

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Gravissimo è stato il comportamento tenuto dal PDL nella seduta del Consiglio Provinciale di Ancona, il pomeriggio del 20 marzo. Al momento della votazione su un imporante Ordine del Giorno dove si chiede che la Regione Marche pretenda presso i Ministeri la chiusura del procedimento amministrativo relativo alla proposta Centrale Turbogas di Corinaldo, presentato con sensibilità dal Consigliere Marco Giardini di SEL, i banchi del PDL si sono fatti deserti al momento della votazione. Gruppo consiliare che, ci teniamo a precisare, ha un’importante rappresentanza corinaldese nella persona di Marco Grandi.

I consiglieri di quello schieramento si sono quasi tutti definitivamente allontanati dall’aula, al che il Presidente ha dichiarato sciolta la seduta per mancanza del numero legale. Ciò ha fatto saltare la discussione anche su altri due importanti Ordini del Giorno, il primo (Petrolati – PRC) sull’indagine epidemiologica relativa alla Raffineria API di Ancona, il secondo, richiesto proprio dalla Commissione consiliare, sull’Elettrodotto Fano-Teramo.

In questo modo tre importanti tematiche ambientali e sanitarie, che interessano migliaia di cittadini, sono state decapitate dalla discussione e dalla votazione. Sulla questione Turbogas di Corinaldo, ci teniamo a sottolineare la totale incoerenza del centro-destra,che in precedenza aveva preso una posizione di contrarietà al progetto. Il Consiglio Provinciale di Pesaro Urbino ha votato recentemente lo stesso Ordine del Giorno all’unanimità, dopo aver seguito l’esempio dei Comuni a cavallo fra le due province impattati dal progetto. In Regione, il PDL si fece vanto dell’unanimità raggiunta contro il progetto di Edison SpA. Ricordiamo tuttavia che l’On. Ciccioli accompagnò a Corinaldo il Sottosegretario Stefano Saglia per supportarlo nella sua campagna di dichiaratorie a favore della Turbogas.

Le contraddizioni già allora evidenti vengono ora in piena luce. Fiduciosi che il centro-destra voglia riprendersi da questa ingloriosa caduta di lucidità – in cui non è incorso però il Consigliere Filippo Mircoli di FLI – siamo in attesa di un atto riparatore.

Comunicato stampa 8

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Ulteriori 10 mesi ad Edison. Il territorio deve rimanere unito

Il Ministero dell'Ambiente ha concesso una proroga di altri 10 mesi alla propria procedura di valutazione dell'impatto ambientale della proposta Centrale Turbogas di Corinaldo. Così in questi 10 mesi Edison SpA potrà produrre delle integrazioni a un progetto nato molto carente. La cosa avverrà in totale sfregio delle norme di legge che stabiliscono una tempistica precisa per tale procedura di valutazione, allo scopo di evitare perduranti incertezze e conseguenti gravami economici, nonché per evitare favoritismi arbitrari a favore soltanto di qualcuno.

Il Ministero dell'Ambiente, evidente scatola vuota in via di dismissione, appellandosi a una particolarissima visione della legge, favorisce di fatto Edison SpA a discapito degli interessi degli abitanti della Valcesano e dei suoi soggetti economici che ritengono di subire più un danno che un beneficio sia dalla Turbogas che dallo stesso indefinito procrastinarsi della vicenda.

Città Attiva Corinaldo ha tentato per tempo di persuadere il Dirigente preposto della totale illegittimità e inopportunità di concedere ulteriori dilazioni temporali; ma la stessa non si faceva illusioni in tal senso, considerato che il malvezzo di tale Ufficio era già consolidato nell'ostinato rifiuto di pervenire alla conclusione inevitabilmente negativa della valutazione. Infatti, a seguito del parere interlocutorio negativo, sono seguiti mesi in cui non c'è stata alcuna ulteriore interlocuzione fra Edison SpA e il Ministero dell'Ambiente. Se qualcuno in Edison ha pensato di prendersela comoda incontrava il silenzio-assenso del Ministero dell'Ambiente secondo una logica che è tale solamente per loro.

Questa battaglia è dunque come se fosse appena iniziata. Hanno usato l'arma del tempo nella speranza che giocasse a sfavore dei cittadini organizzatisi in associazioni e comitati, a sfavore dei tanti amministratori locali che hanno con intelligenza protestato fin dall'inizio contro questa imposizione dall'alto. Ma l'arma del tempo non è servita a nulla. Le stesse forze in campo contro il progetto a Ottobre 2009 sono vive e vegete, tutte ancora in prima fila. Al contrario Edison SpA dal punto di vista legale è in posizione debole, fra l'altro proprio a causa del tempo illegittimamente trascorso.

Noi però non possiamo illuderci di arrivare a una vittoria facile. Fin dall'inizio sapevamo che così non sarebbe stato. Abbiamo a che fare con un colosso, potente ed organizzato. I cittadini della Valcesano e dei territori contermini impattati dall'improvvido e inutile progetto, possono esserlo egualmente, se uniti e non rassegnati a subire. Occorre partecipare attivamente, interessarsi, discutere, manifestare, protestare, scrivere lettere, ritirare fuori le lenzuola con scritto "NO TURBOGAS!". Gli enti locali continuino a esprimere con forza il proprio no al progetto, i Comuni coinvolti, le due Province e la Regione Marche, che coerentemente ha detto no alla Edison sin dall'inizio, pur sullo sfondo delle gravi politiche di apertura riguardanti i Rigassificatori. Noi non siamo stanchi di lottare. Che nessuno si stanchi proprio adesso, quando credono di poter svoltare e farla franca, quando invece hanno in  mano solo un pugno di mosche.

 

Comunicato stampa 7

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Cittattiva aveva visto giusto, ma il Sindaco non vuole ancora riconoscerla.

L' Associazione Cittattiva Corinaldo  si congratula con l' Amministrazione Comunale per aver accolto il suo suggerimento circa le azioni da intraprendere per accertarsi se gli odori nauseabondi che arrivano dalla Contrada S. Vincenzo siano nocivi o meno per la salute. Circa un paio di mesi fa, durante l' incontro intercorso tra due nostri rappresentanti e l' Assessore Morganti, l' Associazione aveva sottolineato l' esigenza di fare un serio monitoraggio sulla qualità dell' aria prima di formulare qualsiasi ipotesi e, da quanto abbiamo appreso dai quotidiani di ieri, sembrerebbe che sia stato fatto. Aspettiamo ora di verificare i risultati e le procedure applicate prima di dare una nostra valutazione nel merito.

Ci duole però aggiungere, visto che l' Assessore Morganti, attraverso la stampa, invita tutto il Consiglio Comunale e le Associazioni a far quadrato attorno al Sindaco Scattolini, che questa Amministrazione si ricordi di noi,  l' unica Associazione Ambientalista presente nel territorio comunale, solo nel momento del bisogno. Infatti è da marzo 2010 che aspettiamo di poter essere iscritti nell' Albo delle Associazioni riconosciute dal Comune ma, attaccandosi a infimi cavilli pretestuosi, non l' hanno ancora fatto.

Noi non siamo un partito politico e possiamo permetterci di non fare sconti a nessuno; che l' Amministrazione Scattolini ce l' abbia con Cittattiva perchè siamo nati per cercare di porre rimedio alle politiche sbagliate e sottaciute riguardo la mal gestita vicenda turbogas? L' esperienza c’ insegna di diffidare di chi ha rispetto per ambiente e salute pubblica a momenti alterni, o, peggio, per ritorni  meramente elettorali.

Comunicato stampa 6

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L'attività di "Città Attiva Corinaldo"

L’impegno contro lo sciagurato progetto Edison della Centrale Turbogas nel Comune di Corinaldo è sempre stato in prima fila fra gli impegni, seppur non l’unico, di CITTA’ ATTIVA CORINALDO, associazione nata anzi proprio sulla spinta di tale incombente pericolo sulla salute e l’ambiente della Valcesano e non solo.

  • CITTA’ ATTIVA CORINALDO ha mobilitato la cittadinanza in occasione dell’arrivo del sottosegratario Saglia, in visita nella nostra Corinaldo per fare un indegna ‘pubblicità’ e apologia del progetto Edison, affidandole l’importante ruolo di protesta.
  • Ha esercitato una proficua pressione su ZIPA, l’Ente proprietario dei terreni dove sarebbe dovuta sorgere la Centrale, chiedendo lumi, unica fra tutti i soggetti che avrebbero dovuto interessarsene, sulle prospezioni del sottosuolo, che già anticipavano la posa in opera della Centrale, nel più assoluto complice silenzio delle istituzioni.
  • Ha prodotto ponderose Osservazioni al progetto, sollevando obiezioni che hanno poi trovato in parte riscontro nelle analoghe criticità poste dalla Commissione ministeriale di Valutazione d’Impatto Ambientale, e hanno messo in piena evidenza l’incompatibilità del progetto rispetto anche ai vincoli paesaggistici e ai beni culturali di cui è ricca la nostra terra.
  • Ha intessuto una rete di relazioni con Comitati e Associazioni in lotta contro analoghi scempi ambientali, o che si battono per l’affermazione di pratiche virtuose per l’ambiente, come ad esempio la corretta gestione del ciclo dei rifiuti.
  • Ha partecipato in prima fila alla grande manifestazione di Febbraio 2010 ad Ancona contro Turbogas, Rigassificatori, Inceritori.
  • Ha fin dall’inizio predisposto una costante attività di studio e monitoraggio delle fasi del procedimento amministrativo, affrontando tutte le complessità giuridiche e tecniche implicate dal progetto.
  • Ha ripetutamente effettuato pratiche di Accesso agli atti, presso numerosi enti coinvolti (oltre a ZIPA, anche ARPAM, Multiservizi, Regione Marche, Comune di Corinaldo, Ministero dell’Ambiente).
  • Ha contro-informato la cittadinanza sulla untuosa iniziativa musicale sponsorizzata da Edison a Senigallia nell’estate 2010.
  • Ha svolto un’attività di informazione alla cittadinanza, in particolare di Corinaldo, nei principali momenti di evoluzione dell’iter del progetto, di volta in volta sullo stato della situazione.

Dopo la promulgazione del Decreto Dirigenziale n° 491 dell’Agosto 2010 con cui il Ministero dell’Ambiente affibbiava un prezioso quanto tuttavia ambiguo ‘parere interlocutorio negativo’ Città Attiva non si è certo fermata, ed ha anzi inseguito Edison nei suoi maldestri tentativi di far leva sugli organi tecnici degli Enti locali, a fronte di una ormai consolidata opposizione politica locale al loro progetto.

  • Ha prospettato all’Ufficio Valutazioni Ambientali della Regione Marche quale dovesse essere la corretta interpretazione del ‘parere interlocutorio negativo’ nella sue conseguenze tecnico-giuridiche; inoltre ha fatto presente all’ARPAM che non sussistevano le condizioni per una loro attività in tandem con il proponente Edison.
  • Su tali basi, anche a seguito della Delibera di Giunta Regionale n° 236/10, che negava preventivamente il consenso all’Intesa sul progetto, provvedimento che Città Attiva Corinaldo non ha mai criticato, pur conscia della sua non risolutività, l’Ufficio Valutazioni Ambientali, ha potuto richiamare tale Delibera per negare qualsiasi ulteriore atto collaborativo con Edison.
  • Contemporaneamente, sulla scorta di analoghe argomentazioni proposte con forza da Città Attiva, ARPAM ha declinato ogni decisione in materia alla Regione, com’era giusto che fosse.

La lotta non è finita. Il Ministero dell’Ambiente, costretto ad un certo punto a superare l’ambigua risoluzione del ‘parere interlocutorio negativo’, ha però preso tempo e ha concesso, a nostro parere del tutto illegittimamente, ulteriori 90 gg. a Edison, per produrre integrazioni al progetto. Richiamandosi alle carenze puntualizzate dalla Commissione tecnica ministeriale, Edison sta tentando quindi di integrare la definizione della qualità dell’aria ante operam. A questa operazione, anche grazie all’impegno di Città Attiva Corinaldo, è venuta meno la sponda di ARPAM e Regione; più recentemente i Sindaci hanno negato l’autorizzazione a effettuare monitoraggi dell’aria non concordati. Senza dunque nulla togliere al merito di altri soggetti impegnati in prima fila contro questo progetto, Comuni e Comitati, l’Associazione Città Attiva Corinaldo ribadisce che continuerà a far la propria parte. Ciò che si prospetta per il futuro in questo momento non è chiaro, si possono fare soltanto delle ipotesi in merito al progetto Turbogas. Una delle più pessimistiche e allo stesso tempo più impegnative e che il proponente possa impugnare al TAR alcuni atti ostativi al progetto prodotti dagli Enti locali, o al contrario che il Ministero dell’Ambiente si ‘inventi’ qualcos’altro per far andare avanti comunque il procedimento: in tal caso saranno i controinteressati al progetto che dovranno ricorrerrere al TAR. Noi auspichiamo, in tale triste eventualità, che in prima fila, a condurre il ricorso siano gli Enti locali, senza nulla togliere ai contributi che potranno essere aggiunti in tale sede anche da parte di associazioni ambientaliste, comitati cittadini, soggetti economici.

Comunicato stampa 5

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No alla Turbogas di Corinaldo: finalmente la Regione si è pronunciata. Una saggia decisione. Ora è importante insistere anche presso il Ministero competente.

La notizia è stata poco diffusa, tuttavia il fatto è di grande importanza... La Giunta Regionale, in data lunedì 21/02/2011, con propria Delibera n° 236/11 ha detto il proprio NO alla Turbogas di Corinaldo proposta da Edison SpA esprimendosi al massimo livello possibile di efficacia giuridica; la volontà regionale così dichiarata, corredata da ampia motivazione, non esaurisce definitivamente il procedimento, in quanto il nostro ordinamento conferisce allo Stato una potestà di pari livello in materia di grandi impianti energetici, ma sicuramente costituisce un importantissimo passo avanti verso il consolidamento definitivo del diniego al progetto. Tale passaggio di fase potrebbe comunque avere valore definitivo, anche se ciò è solo probabile e non assolutamente certo.

Per essere più precisi, la Regione Marche ha deliberato “di comunicare preventivamente, ai sensi della legge 55/2002, al Ministero dello Sviluppo Economico – Dipartimento per l’energia, il diniego all’intesa per la realizzazione di una centrale termoelettrica a ciclo combinato, della potenza di 870 MWe, da realizzarsi in Comune di Corinaldo (AN) come proposta dalla Società Edison SpA”.

Questa saggia decisione, che per la verità si era fatta molto attendere, è senz’altro benvenuta ed è di grande importanza. Altrettanto benvenuti saranno progetti e azioni che mirano a promuovere il nostro territorio in modo sostenibile, puntando specialmente sul turismo sostenibile e la promozione della tipicità. Non si ama dire ‘no’ a tutto, per istintiva prevenzione o paura, ma è giusto dire ‘no’ a progetti inappropriati e dannosi come la Centrale Turbogas; che a questa linea di ragionamento vi aderisca anche la Regione, già sulla base di una Delibera di Consiglio che abbracciava tutti gli schieramenti, è buon segno che senz’altro apre, almeno potenzialmente, a rapporti più costruttivi fra politica e cittadini.

Sollecitiamo ora i nostri amministratori soltanto ad agire presso il Ministero dello Sviluppo Economico affinché questo concluda definitivamente la questione, concludendo cioè il procedimento. Le residue incertezze si riflettono infatti in incertezze economiche e di politica sul territorio, e in tempi di crisi lasciare che queste persistano per lungo tempo non è buona cosa.

Per parte nostra, non esauriamo certo qui la nostra missione di seguire con attenzione la questione e  invitiamo anzi tutti i cittadini a non dimenticarsene, perché non si può ancora essere sicuri, che questo progetto sbagliato, inadeguato per il nostro territorio, sia anche definitivamente tramontato.


Città Attiva Corinaldo

Indirizzo

Associazione Città attiva Corinaldo
Via Madonna del Piano 68
60013 | Corinaldo | Ancona
C.F. 92024820422
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