Presentazione di Città Attiva alla popolazione corinaldese

Stampa

CORINALDO- Città Attiva “Cineribus Orta Combusta Revixi” sabato pomeriggio si è presentata ufficialmente alla popolazione corinaldese. Un'associazione nata sulla spinta dell'ipotesi della costruzione di una centrale Turbogas nel territorio corinaldese con lo scopo di combattere, però anche le molteplici battaglie nel rispetto dell'equilibrio naturale: “ Noi non possiamo prescindere dalla natura perché da li veniamo e da li bisogna partire”, il pensiero del presidente Marco Giuliani.

Per fare il punto della situazione su ciò che sta avvenendo nel nostro pianeta è stato proposto la visione del film-documentario “L'11esima ora”. Spazio poi all'argomento Turbogas: “ La vicenda è stata un po' dimenticata, forti delle rassicurazioni politiche di Spacca- continua Astracedi- Queste decisioni, però tengono conto della volontà popolare e quando non c'è un consenso c'è sempre grande incertezza”. Come sta andando il procedimento amministrativo? “ I procedimenti VIA e AIA, che contengono l'istruttoria tecnica, ovvero il “si” o il “no” alla centrale, sono ancora aperti, ma si potrebbero concludere a breve. Se in questa fase fosse dato parere positivo, la Regione, chiamata a intervenire solo in un secondo momento nella Conferenza dei Servizi arrivata a questo punto non potrebbe più fare niente. Da quel momento in poi avremmo 60 giorni di tempo per far ricorso al Tar”, spiega Astracedi.  Al termine dell'incontro il via alla raccolta firme contro la privatizzazione dell'acqua, raccolta proseguita ieri mattina per un totale di 300 firme. Città Attiva dice la sua anche in merito alla fontana pubblica di Corinaldo: “ Agire contro il decreto Ronchi affinché l'acqua non venga privatizzata”, spiega Giuliani. Come? “ Utilizzando mezzi per gestire il servizio idrico che non siano Spa, ma altre tipologie di società che garantiscano servizio e qualità”. Rivolto all'amministrazione Scattolini: “ Da un'amministrazione pubblica ci si aspetta un atteggiamento diverso: non si ottimizzano i consumi della popolazione agendo in questo modo, perché si agisce solo su una piccola parte di essi. Un' amministrazione pubblica che dice di ottimizzare e razionalizzare l'utilizzo dell'acqua dovrebbe informare la gente che esistono altre tecnologie per utilizzare questa risorsa”. Conclude Roberto Bucci, altro fondatore dell'associazione: “Queste sono opere costose dal dubbio risultato: vedi la fontanella, la futura piazzetta delle erbe, la rotatoria... Sono solo fumo negli occhi”.

Alice Mazzarini

Resto del Carlino 4 giugno 2010